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Luisa Cervone : il mio mondo interiore nelle mie canzoni

Penulis : Vincenzo Cannone on martedì 6 ottobre 2015 | 11:39


Luisa Cervone è una giovane cantautrice italiana, fin da piccola mostra interesse per la musica ed all'età di 8 anni comincia a scrivere i suoi testi. Dopo la perdita della madre , a 11 anni , la scrittura diventa l’unico modo per esprimere il suo mondo interiore. Nell’estate del 2010, all’età di 17 anni , per la prima volta , compone uno dei suoi brani “Sarà come rinascere” ; nell’anno seguente comincia a prendere lezioni di canto e chiede aiuto al suo ex insegnante di musica , Luca Mussino per l’arrangiamento.

Inizia così una collaborazione tra Luisa e Luca, per il primo brano da provinare la scelta ricade su “Sarà come rinascere”. Per cause di forza maggiore, termina la collaborazione con Luca Mussino,il brano viene arrangiato completamente al pianoforte ed inciso (unitamente alla prima versione) presso lo studio di registrazione “Bianconiglio Record”.

Il pezzo viene proposto ad alcune case discografiche indipendenti, che criticano Luisa per il suo modo di scrivere, reputandolo troppo complesso e poco diretto per un vasto pubblico. Viene invece apprezzata per la vocalità,riceve delle proposte che rifiuta per preservare i suoi testi e,dopo spiacevoli incontri e provini andati male, decide di auto prodursi. Lavora all’album “Per chi guarda oltre”, affiancata da Daniele Silvestri, Sebastiano Bellomia , Fabio Vicini ed altri collaboratori che, dandole fiducia, decidono di lavorare per lei e con lei, per quanto riguarda l’arrangiamento dei suoi brani.

Intervista a Luisa Cervone

Dove scrivi le tue canzoni?

I miei brani li scrivo praticamente ovunque, luoghi e momenti che rimangono tutti stampati nella mia mente. Per chi ama la scrittura e ha l'esigenza costante di leggersi nel profondo , qualunque luogo può essere fonte d’ispirazione per scrivere una splendida canzone. Per esempio: “Sarà come rinascere” l'ho scritta in un giorno d’estate sul balcone della casa di mia nonna in Lucania, guardando la pioggia incessante di un violento temporale, il peggiore che avessi mai visto, “Agli occhi di chi non sa guardare” nel bagno di casa mia mentre mi preparavo per andare a letto, “Farfalle di vetro” in metropolitana mentre andavo a scuola. Insomma, l'ispirazione è dentro di noi, ci accompagna in qualunque attimo di vita e in qualunque luogo incroci il nostro destino, in attesa di essere sollecitata da un emozione ,una gioia ,un dolore, un alba un tramonto o un bel panorama, e, poco a poco viene fuori e prende vita.

Per chi guarda oltre è il tuo CD di esordio, da cosa nasce, e perché questo Titolo?

Rivolto a chi come me, cerca, per esigenza dell’anima, qualcosa di più profondo dal fascino della vita stessa, “Per chi guarda oltre” è un album che narra le emozioni di una ventenne, parla di gioie, di dolore, di sentimenti, amicizia, ma soprattutto di amore, quell’amore che regaliamo a noi stessi e agli altri. Tutte cose delle quali abbiamo una vitale necessità. Ho sempre pensato che il titolo di un album non solo debba essere il riferimento al suo contenuto, ma anche bello, armonioso, profondo, misterioso, che stimoli la curiosità delle persone all’ascolto del disco. Un buon titolo è un buon biglietto da visita, un richiamo per coloro che potrebbero essere i destinatari dell' universo narrato in ogni canzone che hai deciso di scrivere.
Ho deciso di dare questo titolo al mio primo album , dopo aver parlato con diversi produttori, i quali, tutti, mi fecero notare più di una volta, l'intima complessità dei miei brani. in un mondo in cui, a torto, il conoscersi nel profondo viene dato per scontato, mi sono chiesta a chi sarebbero potute arrivare le mie emozioni? visto che per un'intera mattina, qualificati addetti ai lavori mi avevano prospettato l'insuccesso della mia impresa proprio a causa del mio modo di dedicarmi in maniera totale a ciò che amo fare? Cosi mi venne in mente il titolo, perché, probabilmente , solo chi è spinto dalla sua interiorità a guardare oltre, avrebbe potuto dare vita alla sua arte.

In questo momento difficile, dove le case discografiche investono poco sui nuovi talenti e i produttori finanziano solo progetti sicuri, come fai a produrre il tuo lavoro?

In un panorama difficile e complesso come quello musicale di oggi, è pressoché impossibile trovare persone che investono sui giovani artisti che si affacciano per la prima volta sul mondo discografico per farli crescere. Anzi bisogna fare molta attenzione a non cadere nelle grinfie dei sinistri personaggi che affollano l’ambiente, pseudo agenti e produttori, che, dietro millantate amicizie e false promesse, raggirano con delle vere e proprie truffe molti ragazzi.
Io, come molti altri giovani ho finanziato, con le poche risorse a mia disposizione, ogni fase della mia produzione artistica, dall'arrangiamento alla registrazione, dal mixaggio all'incisione del brano, fino alla fase finale della presentazione attraverso videoclip di cui scrivo ogni sceneggiatura. E’ per questo che molti brani incisi parecchio tempo fa sono usciti adesso, perché non sempre mi sono potuta permettere una continuità economica per portare a termine il progetto.

Il risultato di questa mia fatica discografica, è tutto su youtube oltre che sui profili ufficiali di SoundCloud , twitter, tumbl e facebook , naturalmente sotto il nome di Luisa Cervone .



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