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Te Quiero En Mi il nuovo inedito di Manuela Giudice

Penulis : Vincenzo Cannone on venerdì 26 agosto 2016 | 09:11

venerdì 26 agosto 2016


E uscito Te Quiero En Mi il nuovo inedito cantato da Manuela Giudice e scritto con Enzo Valese , un brano che racconta in modo “spassoso” ed inequivocabile quella che è l’attesa per una donna di un incontro fisico con il suo uomo , il desiderio dell’altro.  Questa volta è la stessa lei che senza freni ed inibizioni, esplicitamente,  dice al suo uomo che lo desidera…. quella sera stessa.


Yo quiero  encontrarte  mi hombre
Al claro de luna
En la oscuridad de la noche
Silenciosa, silenciosa

Bailar contigo en la playa  vacía
Tocarte  el cuerpo  atrayente y sensual
Respirar el fuerte aroma del mar
Mientras  que la noche nos hace compañía

A-amame, a- amame,  que la noche nos hace compañía
A–amame, a-amame  el tiempo  que  quieras  eres  mio

Tócame, baila sobre mí
Tócame, tus manos sobre mì
Abrazame, esta noche quiero a ti
Tieneme  fuerte  junta a ti

Quiero  encontrarte  mi hombre
Te quiero en mi
Quiero tocar el tu cuerpo
Quiero tu sensualidad

Tócame, baila sobre mí
Tócame, tus manos sobre mì
Abrazame, esta noche quiero a ti
Tieneme  fuerte  junta a ti

Yo quiero  encontrarte  mi hombre
Al claro de luna
En la oscuridad de la noche
Sensuale, sensuale
Bailar  contigo  en la playa  vacía
Tocarte  el cuerpo  atrayente y sensual
Respirar el fuerte aroma del mar
Mientras  que la noche nos hace compañía

A-amame, a-amame que la noche nos hace compañía
A–amame, a-amame  el tiempo  que  quieras  eres mio

Tócame, baila sobre mí
Tòcame, tus manos sobre mì
Abrazame esta noche quiero a ti
Tieneme  fuerte junta a ti

Quiero encontrarte  mi hombre
Te quiero en mi
Quiero tocar el tu cuerpo
Quiero tu sensualidad

Tócame, baila sobre mí
Tócame, tus manos sobre mì
Abrazame, esta noche quiero a ti

Tieneme  fuerte  junta a ti
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Niky Valvano feat Nick Valvy in radio con il singolo “Estate Di Mer*a”, un omaggio al tormentone estivo di Fabio Rovazzi “Andiamo a comandare”

Penulis : Vincenzo Cannone on giovedì 25 agosto 2016 | 07:43

giovedì 25 agosto 2016


Divertentissimo singolo di Niky Valvano nato dalla collaborazione tra il cantautore Maggiorese (città che ha già dato i natali al cantautore Dario Baldan Bembo) e il noto dj Mitch che si è divertito per l' occasione  a descrivere con un po di sarcasmo l'estate 2016 inserendo concetti nel testo ironici e irriverenti.

Il brano, omaggio al tormentone estivo di Fabio Rovazzi "Andiamo a comandare", dal ritmo reggae tipicamente estivo, propone al pubblico l’altra faccia dell’estate, quella di chi non potendosi permettere le ferie,deve necessariamente trascorrere i mesi estivi andando a lavorare,non nascondendo una certa invidia nei confronti dei più fortunati.


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In tutte le radio il nuovo singolo di Vincenzo Romano “Ti vorrei”


Il brano, uscito il 1° agosto, è un reggaeton dal ritmo più veloce del comune e dalle sonorità fresche, arricchito dai nuovi suoni del pop internazionale.

“Ti vorrei” non è il classico reggaeton dove si parla genericamente di ballare e divertirsi nelle sere d'estate e in giro per il mondo, ma è un viaggio nei pensieri e nei sogni. Nel brano, dove il viaggio è metafora della vita, c'è un chiaro invito a raggiungere i nostri obiettivi più grandi superando le tentazioni che potrebbero farci perdere la rotta.

L'arrangiamento è stato curato da Nicco Verrienti, già noto per aver lavorato anche come autore per artisti quali Emma Marrone, Annalisa, Giusy Ferreri, Antonello Venditti e tanti altri.


Il testo e la musica sono di Vincenzo Romano

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Marco Ligabue in radio con il nuovo singolo “Spirito Libero”

Penulis : Vincenzo Cannone on martedì 23 agosto 2016 | 09:26

martedì 23 agosto 2016


Ecco Spirito Libero, il nuovo singolo di Marco Ligabue e secondo estratto dal terzo album che uscirà il prossimo autunno.Marco rivela sempre più la sua vena da cantautore presentando al contempo un brano dal ritmo leggero e vivace.



In questi anni di tecnologia, social media e di troppe incertezze sul futuro,  - racconta lo stesso Marco Ligabue - "Spirito Libero" vuole essere una macchina del tempo per fare un tuffo negli anni '70 e '80, gli anni in cui sono cresciuto e ho fatto molte delle mie prime esperienze.

C’era spontaneità, istintività e leggerezza.
C’era lo <<stereo sempre a palla>>.
C'era voglia di <<pace, amore e rock al giusto volume>>.

Spirito Libero è un salto temporale fino agli anni settanta. Anni difficili e controversi. Un decennio di generale rinnovamento.Un decennio controverso ma ricco di uno slancio vitale, di un'energia creatrice che è stata capace di coniugare liberà e identità.

Personaggi di spessore che hanno contribuito a trasformare il nostro mondo e ci hanno regalato una nuova modalità "politica" del vivere quotidiano.Personalità inafferrabili che possedevano il coraggio di seguire un sogno e volare nonostante le convenzioni.
In primo piano Marco che ci invita a trovare quello spirito libero, il "soffio animatore" latino come energia che dà la vita a tutta la realtà.Quello spirito di socializzazione, di competizione allegra e sano divertimento, di genuina passione e leggera naturalezza che si respirava negli anni settanta.

Reduce da un 2015 incredibile, 100 concerti in 8 mesi, Marco Ligabue continua a portare la sua musica e le nuove canzoni in giro per l'Italia. Da maggio ad oggi sono una cinquantina le date già in calendario.


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Electro Camp 4 - International Platform for New Sounds and Dance, 7-11 settembre 2016 a Forte Marghera, Venezia-Mestre

Penulis : Alessandra Trevisan on venerdì 19 agosto 2016 | 05:43

venerdì 19 agosto 2016


ELECTRO CAMP 4 
International Platform for New Sounds and Dance
7 - 11 settembre, Forte Marghera, Venezia-Mestre

Progetto di
Live Arts Cultures ed electronicgirls
in collaborazione con
Fondazione Forte Marghera, Cooperativa Sociale Controvento e
Perypezye Urbane, Gruppo Acusma
grazie al sostegno di
4Culture e Istituto di Cultura Rumena, Centro Aquased e Provincia Autonoma di Bolzano; Ar(t)emigra Satellite
le netlabel Laverna, Uhrlaut, Up-it-up, Clinical Archives, electronicgirls, Strato Dischi, Stato Elettrico, Ephedrina, 51 beats, NoisyBeat, Galaverna

Promosso e organizzato dall’associazione culturale Live Arts Cultures in collaborazione con l’etichetta electronicgirls, “Electro Camp – International Platform for New Sounds and Dance” giunge quest'anno alla sua quarta edizione, e avrà luogo a Forte Marghera, Venezia-Mestre, dal 7 all’11 settembre.
L’apertura verso le nuove produzioni estere dedicate alla ricerca “suono-movimento” è la caratteristica principale di questo quarto appuntamento, che vedrà la coreografa Ronit Ziv (Israele) e il percussionista Seijiro Murayama (Giappone) a conduzione dei laboratori residenziali destinati agli ambiti della danza e del suono (9, 10 e 11 settembre).
Tra le molte nazionalità ospiti del festival – oltre alle già citate: Francia, Slovenia, Olanda, Belgio, Romania, Serbia, Brasile, Italia – si segnala l’importante collaborazione con 4Culture all’interno di “Contemporary Perspectives on Romanian Interdisciplinary Art” finanziato dall'Istituto di Cultura Rumena.
Electro Camp 4 si propone come una piattaforma di sperimentazione dedicata ai nuovi contributi nelle arti performativeuna cinque giorni di approfondimento, scambio e ricerca che accoglierà momenti di ulteriore riflessione e formazione con l’offerta di un seminario condotto da Valentina Valentini e Water Paradiso – Gruppo Acusma – dal titolo “Drammaturgie sonore: spettacoli, installazioni, video” (8, 9, 10 settembre).
Quella sopraccitata non è la sola novità per questo 2016; ad arricchire il programma con i consueti eventi serali, infatti, anche il festival di videodanza “Espressioni Festival - Rassegna di video-danza ufficiale del network R.I.Si” a cura di Perypezye Urbane e una fiera delle netlabel dedicate alle produzioni di musica elettronica ‘sperimentale e di ricerca’ con licenze Creative Commons.

Ingresso riservato ai soci LAC.

Info



Programma festival

Seminario
Drammaturgie sonore: spettacoli, installazioni, video, a cura del Gruppo Acusma: Valentina Valentini e Water Paradiso - 8, 9 e 10 settembre.

Dance & Sound Workshops
Ronit Ziv (Israele) e Seijiro Murayama (Giappone) - 9, 10 e 11 settembre.

Iscrizioni aperte alle esperienze laboratoriali e seminariali inviando una mail a info@liveartscultures.org o electronicgirls.fest@gmail.com


Mercoledì 7 settembre
Dalle 19:00
Inaugurazione del festival. Saranno presentate:
- Perypezye Urbane (Italia): Espressioni Festival - Rassegna di video-danza ufficiale del network R.I.Si
- Aldo Aliprandi (Italia): μονάς
- Johann Merrich (Italia): Dall'orlo il ghiaccio fece cricch più forte, in collaborazione con Aquased - Monitoraggio innovativo dei sedimenti nei torrenti alpini e Provincia Autonoma di Bolzano
- Ciprian Ciuclea, Catalin Cretu (Romania): 2565 main [Relative Position], in collaborazione con 4Culture e Istituto di Cultura Rumena
- Emil Ivanescu_TACTIC (Romania): B.L.B._border/less/body

Dalle ore 21:00
-  Installazione/performance: - Corinne Mazzoli (Italia): Orbita Zero
- Installazione/performance: - Tomaž Grom (Slovenia): Visual Hallucination / Auditoru Hallucination (Unrepetable) - Musical Instrument, in collaborazione con “Disobedience Festival”
- Danza/Suono - Thomas Kortvélyessy (Belgio), Benjamin Strauch: poidespaces
- Elettronica di ricerca - Giulia Vismara (Italia), Paraphernaila
Dj Set - LECRI (electronicgirls, Italia)
[Le installazioni permanenti saranno fruibili tutti i giorni dalle ore 20:00]


Giovedì 8 settembre
Dalle ore 21:00
- Danza: - Valentina dal Mas (Italia): ARKAR
- Elettronica di ricerca: - Jasna Veličković (Olanda): Soundware and magnetic songs (2016)
- Danza: - (Romania) ospite in via di definizione in collaborazione con 4Culture
  
Venerdì 9 settembre
Dalle ore 21:00
- Danza: - Valentina de Piante (Romania): MELT Motion, Emotion and Lateral Thinking
- Repertorio contemporaneo: - Carlo Siega (Italia) Estensioni Protesi (esecuzione di opere tratte dal repertorio di G. Colombo Taccani, F. Romitelli, K. Essl, P. Ablinger, S. Beyer)
- Mixed Media: - Le Collectif Singulier (Francia): Overflow
  
Sabato 10 settembre
Dalle ore 21:00
- Danza: - Annika Pannitto (Italia): Piazza/solo
- Danza: - Marta Bichisao, Annè Lepère (Italia/Francia)
- Elettronica di ricerca: - Medula: Isabel Nogueira, Luciano Zanatta (Brasile): Lusque Fusque
Dj Set: - LECRI (electronicgirls, Italia)


Domenica 11 settembre 
Dalle ore 21:00
- Danza: - Ronit Ziv (Israele): - Restituzione pubblica del laboratorio
- Suono: - Seijiro Murayama (Giappone): - Restituzione pubblica del laboratorio
Musica contemporanea: - Mario Mariotti&Elia Moretti Duo (Italia)
- Performance: - S’odinonsuonare (Italia)

Le serate saranno accompagnate da una selezione di musica elettronica tutelata da licenze Creative Commons; l'iniziativa rientra all'interno della Netlabels Fair. Con: Laverna (Italia, Venezia) Uhrlaut (Danimarca), Up-it-up (Inghilterra, Liverpool), Clinical Archives (Russia), electronicgirls (Italia, Venezia), Strato Dischi (Italia, Roma), Stato Elettrico (Italia), Ephedrina (Italia, Roma), 51 beats (Italia, Milano), Noisy Beat (Italia), Galaverna (Italia, Venezia).

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Il cantautore Roberto Scarfò “La musica non ha confini”

Penulis : Vincenzo Cannone on mercoledì 17 agosto 2016 | 07:51

mercoledì 17 agosto 2016


Roberto Scarfò è di Siderno (Reggio Calabria) nato nel 1974. Autore e compositore ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni all'età di 18 anni. La sua passione per la musica e per la scrittura gli hanno dato la possibilità di potersi esprimere in diverse manifestazioni di musica e di poesia che hanno contribuito alla sua crescita artistica e professionale. In una sua dichiarazione afferma:

«Mi sento cantautore per lo scrivere canzoni di cui ritengo sia assolutamente un dono. La musica mi accompagna ovunque.. la musica è tutto ciò che respira e che si trasmette attraverso il silenzioso suono della vita». In una sua intervista, per la passione sulla scrittura, dice: «La scrittura non ha confini, come linea lontana che si intravede sul mare. Tante storie aspettano di essere raccontate e la scrittura dipinge e scolpisce gli odori, le forme, lo sguardo sognante di un passato presente. Chi non sogna ha il cuore chiuso, chi non ha speranze ha dimenticato Dio».

“Ho iniziato a scrivere canzoni dopo la perdita di mio fratello Mimmo a causa di un incidente stradale. In un quaderno che utilizzavo per lo studio iniziai a scrivere i miei primi pensieri. Scrivere in quel momento della mia vita era l’unica manifestazione di speranza che poteva in qualche modo riparare tutto il mio smarrimento e la mia confusione. Tutto è accaduto così, istintivamente e improvvisamente! Dovevo partire per Roma per studio e decisi di portare con me la chitarra di mio fratello; sapevo suonare solo qualche accordo. Suonavo già da tempo la fisarmonica e la scelta della chitarra fu solo per comodità poiché è uno strumento piccolo rispetto ad altri da portare in treno. Nacque così la mia prima canzone “Viaggio”. In quella mia prima canzone, inserii nel testo la frase: “Tenete il cuore in alto e non cercate le vanità della terra” di San Francesco di Paola – una frase che mi colpii ma che non era dettata all'epoca da un’ispirazione cristiana.

La canzone era un inno alla vita sbruffona e goliardica di un giovane arrabbiato, mentre quella frase era tutto il contrario. Mi ricordo benissimo che scrissi questa frase poiché mi ero portato dalla Calabria diverse cartoline per abbellire la mia nuova stanza e tra queste ce ne era una con il Santo e dietro la cartolina quella frase. 

Oggi il mio “viaggio” è adulto per quanto basta e bambino per osare il giusto! 
E’ da poco on line il mio nuovo singolo “Un Viaggio” che spero di sentire presto in radio.


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Gaetano Guardino suonerà al”World Standard Audio”in Florida

Penulis : Vincenzo Cannone on martedì 9 agosto 2016 | 10:03

martedì 9 agosto 2016


Guardino Gaetano è un giovane talentuoso chitarrista italiano. Nel 2003 esplora le sonorità graffianti e trasgressive della musica pop-rock, fondando il gruppo musicale "Blizzard" che lascia dopo tre anni.
Nel 2004 entra al conservatorio di Ribera,nel 2008 si unisce ad una nuova formazione musicale, i "Plainsboro",arrivando in semifinale a "Sanremo Rock".
Accanto alla passione per la chitarra elettrica,Gaetano continua sempre ad approfondire lo studio della chitarra classica e partecipa ad un masterclass in "Tecnica e Interpretazione Chitarristica",aprendo un periodo intenso di esperienze e collaborazoni.
Nel 2009 inizia a studiare con Luca Colombo, uno dei turnisti più ricercati nella scena del panorama musicale italiano. In prospettiva di un impiego professionale proprio come turnista, Gaetano lavora alla pianificazione di alcuni incontri-studio con chitarristi di fama internazionale come Tommy Emmanuel, Stef Burns, Robben Ford, Steve Morse, Paul Gilbert, Scott Henderson, Larry Carlton, Carl Varheyen, Guthrie Govan e tanti altri.
Nel 2010 ha l'opportunità di partecipare ad un master in una prestigiosa scuola londinese, la "Tech Music School" inoltre inizia un'importante collaborazione artistica con il cantautore ascolano Andrea Petrucci, accompagnandolo nella promozione del primo album.
Nel 2011 si esibisce con l'artista in tutta Italia, aprendo i concerti di svariate band italiane,  tra cui i Verdena, e partecipando a festival musicali e spettacoli televisivi.
Nel 2012 si esibisce con il cantante Stefano Filipponi, finalista della quarta edizione di "X-Factor", nel 2013 viene scelto come chitarrista ufficiale di Stefania Tasca, finalista di “The Voice Of Italy”. 
Nel 2014 entra nella band del cantautore Paolo Simoni con cui partecipa al “ Coca Cola Music Summer Festival”andato in onda in prima serata su Canale 5, RTL  102.5 inoltre apre i concerti del Mondovisione Tour di Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. 
Nel 2015 si esibisce all’Ambasciata del Messico in Italia e Olanda,nello stesso anno esce il Videoclip “Last Horizon”, omaggio a Brian May, andato in onda su varie Tv nazionali.

Nel 2016 apre i Concerti di Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi e viene selezionato come unico chitarrista italiano a suonare alla vetrina mondiale della musica a Miami, manifestazione organizzata dalla World Standard Audio.
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“Tàn Tàn Tàn”, il nuovo singolo del cantautore siciliano Francesco Foti

Penulis : Vincenzo Cannone on sabato 30 luglio 2016 | 09:19

sabato 30 luglio 2016


Foti è un cantautore originale nel suo genere. Dopo aver scritto anche per altri cantanti italiani, ritorna ora sulla scena internazionale con il brano “Tàn Tàn Tàn”, che manifesta il suo lato rock, miscelando alla sua rinomata ironia un tocco di noir per denunciare i mali dei nostri tempi.

“Tàn Tàn Tàn” è una canzone allegra, ma allo stesso tempo irriverente! Dietro un apparente clima festoso si nasconde un messaggio di denuncia dei mali che attanagliano la società dei nostri giorni: dall’inquinamento allo sfruttamento indiscriminato di risorse ambientali e umane, fino ad arrivare alla spersonalizzazione del malato che diventa un numero da sfruttare. Il tutto alleggerito da un accattivante ritornello onomatopeico che suona allo stesso tempo sia da campanello d’allarme sia da squillo di tromba per stimolarci a non arrenderci mai.

Il singolo è accompagnato dal videoclip Ufficiale, già oltre 59.000 visualizzazioni su YouTube, scritto e diretto dal regista Vladimir Di Prima, con la partecipazione dell’attore Giuseppe Cavallaro.



Biografia

Francesco Foti è nato a Giarre (CT) nel 1979. Inizia a scrivere canzoni ai tempi dell’Università, influenzato dalla tradizione musicale della sua terra e dal proprio stile personale di segnalare con ironia i lati negativi della vita. Con il brano inedito “L’uomo nero”, pubblicato nel 2013, vince diversi premi tra cui “Premio Miglior Testo” al concorso nazionale “9° Lennon Festival”; partecipa ad altri progetti musicali in campo televisivo e cinematografico e come autore firma due brani presenti nell’album “Io” di Alessandro Canino.
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Marcello Romeo in radio con il brano “L’Estate è già qui”


Marcello Romeo presenta il nuovo singolo "L'estate è già qui", realizzato con la collaborazione della cantante Denise Turrini e del violoncellista (di Zucchero) Enrico Gerzoni, arrangiamento di Ettore Cimpicio, pubblicato su etichetta Cat Sound Records International.

Marcello Romeo, cantautore, musicista, attore e regista bolognese, è direttore artistico del "Voxyl Voice Festival" 2015,  del format "Le Canzoni Sussurrate"  2015 e del format Musica in Teatro “Le Note del Cuore” 2016, collabora con il Teatro del Navile di Lucio Dalla.

Il percorso musicale inizia negli anni 70 con il gruppo rock Pentaimon e nei primi anni 80 è direttore artistico del Club 37 (poi Hobby One), il mitico locale bolognese frequentato da artisti, la sua prima incisione come cantautore “Gli occhiali neri non passano mai di moda” (fine anni 80).

Nel 2008  collabora con la cantante Jazz Veronica Farnararo  e incide il CD dal titolo “Le sonorità dell’acqua”, nel 2014 partecipa alla colonna sonora del film “La finestra di Alice” di Carlo Sarti con il brano “Smoothy Jazz” scritto in collaborazione con Massimo Greco (tromba e flicorno di Zucchero Fornaciari), seguito dall'album  “La bottega dei pasticci” pubblicato  per l’etichetta CatSound International, con dieci nuovi brani, nello stesso anno cura la programmazione musicale del Teatrino degli Illusi di Giovanni Cacioppo, attore e comico di Zelig.


Nel gennaio del 2015 con il format musicale e teatrale “Le canzoni sussurrate” inizia la collaborazione con Nino Campisi e con il Teatro del Navile di Lucio Dalla, nell’ambito del progetto Musica in Teatro, continua a portare sul palco giovani talenti /cantautori emergenti  nell’ottica di un proseguimento della volontà di Lucio Dalla.
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“Barcellona sembrava Parigi” in radio il nuovo singolo di Gerardo Carmine Gargiulo


Nuovo singolo dell’ avvocato e cantautore Gerardo Carmine Gargiulo, da luglio disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radio e TV. “Barcellona sembrava Parigi” la più bella storia d’amore di questa estate, brano che anticiperà l’uscita prevista a settembre del nuovo album, un singolo tutto da ascoltare che mostra il lato romantico del nostro artista.

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Seijiro Murayama, Ronit Ziv e "Drammaturgie Sonore": i workshop di Electro Camp festival 2016

Penulis : Alessandra Trevisan on venerdì 29 luglio 2016 | 09:29

venerdì 29 luglio 2016

seijiro_ziv_EC2016
LIVE ARTS CULTURES 
Evento: ELECTRO CAMP 4 - International Platform for New Sounds & Dance
Quando: WORKSHOP 9 - 11 settembre
Dove: Forte Marghera, Venezia - Mestre

WORKSHOP ON DANCE
Ronit Ziv: Cassandra and other Matters. From dramatic texts to choreography

TEMA DEL WORKSHOP
In questo workshop si esamineranno i modi attraverso cui un’immagine fisica è influenzata da un testo drammatico. Lavorando sul testo di Eschilo, si cercherà di identificare dove testo e movimento si sovrappongono. Curiosamente, questo progetto mette in scena il solo personaggio di Cassandra, ma il casting integra uomini e donne che si muoveranno alternativamente al personaggio, e tenteranno di “diventare” il personaggio. Il workshop consisterà in un warm up fisico e di movimento, ma anche in un esperimento di gruppo e nel coaching individuale. L’intenzione principale del lavoro sta nel fornire una piattaforma d’incontro professionale e di scambio nel campo della danza Contemporanea e della performance.

A CHI SI RIVOLGE Ronit sta cercando 15 partecipanti nel campo della danza contemporanea e della performance. Si concluderà domenica 11 settembre con un esito pubblico.

DATE E ORARI 9 - 11 settembre. Orario: 11.00 – 17.00 con pausa pranzo

COME ISCRIVERSI
Inviare entro il 18 agosto a info@liveartscultures.org: - Curriculum in lingua INGLESE (graditi anche link a video) - Indicare nell'oggetto della mail "Ronit Ziv - Workshop"

COSTO 150 € (formazione + vitto)

ALTRE FACILITAZIONI Possibilità di alloggio in strutture convenzionate
Partecipazione gratuita al seminario “Drammaturgie sonore: spettacoli, installazioni, video” condotto da Valentina Valentini e Walter Paradiso (8, 9 e 10 settembre, ore 17.30-19.30)

RONIT ZIV
Innovatrice nell’ambito della danza sin dal 1998, Ronit Ziv scopre la sua tecnica in un approccio cinestetico al movimento e all’improvvisazione, creando uno spostamento nel suo stile coreografico. È fedele a un approccio d’esplorazione del movimento e delle sue fonti, con l’obiettivo di cercare l’autenticità del gesto. Il suo approccio radicale e significante è basato sul trasferimento tra testo e coreografia, immaginando una pratica quotidiana, con l’analisi del gesto del contesto vissuto. Ronit ha fondato il suo primo posto nella danza israeliana con il primo lavoro, “Rose can’t wait”, che ha vinto il primo premio Suzanne Dellal Shades in Dance competition nel ‘99, e alla Jerusalem Academy of Music and Dance Choreography Competition. “Rose can’t wait” è stato invitato al Pina Bausch Festival e ad essere portato in scena dalla Galili Dance Company. Ha lavorato come coreografa indipendente e ha dato il suo apporto creativo a numerose compagnie, incluse Bat - sheva Ensemble CNDC l'esquisse, Campania Instavel Galili Dance in Olanda e altre. Oltre al suo lavoro di coreografa e danzatrice, Ronit Ziv è una docente riconosciuta attraverso i suoi workshop innovativi e le masterclass che tiene, in giro per il mondo, da oltre vent’anni: alla UCLA, in Italia, Portogallo, Germania e Francia. Nel 1999, Ronit Ziv ha fondato la sua compagnia a Tel-Aviv. Tra le artiste/coreografe più importanti della sua generazione, ha creato 15 lavori dalla fondazione del Ronit Ziv Ensemble, partecipando a 20 produzioni e più, ed è stata co-direttore artistico al Curtain Up Festival - Suzanne Dellal di Tel-Aviv, città in cui ha ottenuto una laurea in “ricerca nell’ambito delle performance arts”. Ha studiato teatro alla Beit-Zvi Academy of Performing Arts. Ha vinto nel 2002 e 2005 il Premio del Ministero della Cultura del suo paese per giovani coregorafi. A oggi, prosegue nell’implementare incontri artistici e scambi dinamici, collaborando con numerosi coreografi internazionali e artisti di discipline differenti in Israele ed Europa.

Lista di ispirazioni: Vita quotidiana/Una passeggiata in città/Guidare tardi la note/Storie d’amore/ Ascoltare/Leggere/Teorie psicologiche/Progetto di scambio/Il deserto/Intimità/Ridere/Piangere/Vita

*

WORKSHOP ON SOUND: https://goo.gl/AwLj5r
Seijiro Murayama: Pratiche collettive con l'uso della voce, del corpo e manipolazione di oggetti

TEMA DEL WORKSHOP
I partecipanti lavoreranno insieme usando la loro voce, i movimenti del corpo, e la manipolazione di oggetti. Gli esercizi saranno applicati a ogni specifico campo d’interesse (musica, recitazione, danza, etc.). L’azione dell’ascolto, nelle sue diverse possibilità, sarà un aspetto nodale del workshop. Seijiro è un percussionista il cui lavoro principale si concentra sull’improvvisazione non idiomatica, sulla composizione elettroacustica e sulla collaborazione fra differenti discipline.

A CHI SI RIVOLGE
Questo workshop è aperto ad artisti (musicisti, ricercatori, attori, danzatori e altri soggetti) interessati all’improvvisazione.

DATE E ORARI 9 - 11 settembre. Orario: 10.00 – 16.00 con pausa pranzo

COME ISCRIVERSI
Inviare la propria candidatura entro il 1° settembre a info@liveartscultures.org: - Indicare nell'oggetto della mail "Seijiro Murayama - Workshop" COSTO 150 € (formazione + vitto)
ALTRE FACILITAZIONI
Possibilità di alloggio in strutture convenzionate
Partecipazione gratuita al seminario “Drammaturgie sonore: spettacoli, installazioni, video” condotto da Valentina Valentini e Walter Paradiso (8, 9 e 10 settembre, ore 17.30-19.30)

SEIJIRO MURAYAMA
Percussionista, batterista, Seijiro Murayama lavora in Francia dal 1999, dopo più di vent’anni spesi nell’ambito della musica improvvisata. Il suo lavoro è per lo più focalizzato sull’unione fra la musica e altre arti, come la danza (Catherine Diverrès), video (Olivier Galloni), pittura (Francesco Bidault), fotografia (Purpose.fr), letteratura e filosofia (Jean-Luc Nancy, Ray Brassier) performance (Diego Charny), etc. A fianco di questi progetti plurali, lavora anche con il suono puro (Jean-Luc Guionnet, Axel Dörner, Blechmann Tim Seymour Wright, Toshiya Tsunoda). L’improvvisazione è il suo interesse principale, anche se non segue questa traccia durante le sue performance in pubblico. Il suo approccio è basato sull’attenzione rivolta a spazi e luoghi, all’energia del pubblico, al silenzio nelle sue differenti qualità (fisico, sociale, ontologico). Seijiro ha studiato la problematicità esistente fra idiomatico e non idiomatico – “Idiomi e idioti” (con Jean-Luc Guionnet, Mattin, Ray Brassier 2009). Nel 2016 è stato artista in residenza a Villa Kujyoyama, Kyoto, con Didier Aschour.


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LIVE ARTS CULTURES
Evento: ELECTRO CAMP 4 - International Platform for New Sounds & Dance
Quando: SEMINARIO 8 - 10 settembre
Dove: Forte Marghera, Venezia - Mestre

SEMINARIO: https://goo.gl/P9AEdj
Valentina Valentini e Walter Paradiso: Drammaturgie sonore: spettacoli, installazioni, video

TEMA DEL SEMINARIO
La scrittura dei suoni è una scrittura che rimane sempre guidata dall’oblio di ciò che raccoglie. Questo perché niente di quanto viene scritto su ciò che si è udito arriva ad essere acquisito una volta per tutte. Ciò che la scrittura vuole trasmettere si misura costantemente con il rischio dell’incertezza, della fragilità di quel fenomeno che è l’ascolto, quanto quello della fugacità di qualsiasi messaggio veicolato dal suono. La difficoltà aumenta nei casi di spettacoli di danza o teatrali e di installazioni audiovisuali,che sono i campi che si intende indagare, utilizzando contributi metodologici interdisciplinari . L’intento è quello di riformulare una mappa, e anche più di una, di concetti, regole, campi applicativi, per potersi muovere in quelle che sono i percorsi del suono. Se ne possono conoscere gli aspetti fisici, gli andamenti nello spazio, la strumentazione, e le varie forme musicali. Il seminario si basa sull’ascolto e l’analisi di un variegato repertorio di drammaturgie sonore che includono figure vocali ( il silenzio, il grido, il gesto sonoro, le voci acusmatiche, gli scarabocchi fonetici...); il rapporto fra suono e azione (movimento e immobilità, azione singola e di gruppo); fra suono e immagine in movimento.

CASI DI STUDIO
The Refusal of Time di William Kentridge
Five horizons di Ryochi Kurokawa
Spettacoli: Alvis Hermanis, The Sound of Silence (2008) Viaggio al termine della notte, Socìetas Raffaello Sanzio

A CHI SI RIVOLGE
Il seminario è aperto ad artisti, studiosi, ricercatori, curiosi

DATE E ORARI 8 - 10 settembre. Orario: 17.30 – 19.30

COME ISCRIVERSI
Inviare la richiesta di partecipazione entro il 1° settembre a info@liveartscultures.org. Indicare nell'oggetto della mail "Valentini Paradiso - Seminario"

COSTO 20 €

VALENTINA VALENTINI
Insegna arti performative e arti elettroniche e digitali, Sapienza, Università di Roma. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: "Nuovo teatro Made in Italy" (Bulzoni 2015), "Drammaturgie sonore" (Bulzoni 2012), "Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento" (Mondadori 2007), "Dopo il teatro moderno" (Politi 1989), "Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio" (Bulzoni 1993), "La tragedia moderna e mediterranea" (Angeli, 1991); alle interferenze fra teatro e nuovi media ("Teatro in immagine", Bulzoni 1987) e alle arti elettroniche ("Medium senza Medium," Bulzoni 2015; "Le pratiche e Le storie del video", Bulzoni 2003). Pubblica su riviste nazionali e internazionali (Performance Research, PAJ, Biblioteca Teatrale, Close Up, Imago). Ha diretto il Centro Teatro Ateneo, centro di ricerca sullo spettacolo, Sapienza, Università di Roma dal 2011 al 2015.

WALTER PARADISO Artista e PhD. Lavora con il video e con il suono, attraverso una ricerca che recupera la dimensione narrativa nei territori delle arti elettroniche e performative. Un racconto che si costruisce attraverso l’attraversamento di luoghi arcaici reinseriti nella sfera del quotidiano e la voce narrante del corpo dei danzatori.
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Una Stronza Come Me il nuovo singolo di Sara Vita in radio a partire dal 29 luglio

Penulis : Vincenzo Cannone on giovedì 28 luglio 2016 | 08:02

giovedì 28 luglio 2016


A distanza di un anno dalla partecipazione a “The Voice of Italy 2015” e dopo il singolo d’esordio “Brave ragazze”, scritto da J-Ax, Sara Vita torna con un nuovo brano, “Una stronza come me”, in radio a partire da venerdì 29 luglio e in digital download da lunedì 1 agosto. A breve sarà disponibile su YouTube anche il videoclip.

 Con questo brano, l’artista salentina incontra, per la prima volta, il genere pop-dance: “ho capito che questa canzone sarebbe diventata la mia seconda pelle – racconta Sara -. Il mio percorso a The Voice è stato caratterizzato dall’esecuzione di classici della musica italiana e questa volta volevo sperimentare un genere che da me non ti aspetti, ma nel quale mi trovo alla grande e mi diverte. “Una Stronza come me” è un genere nuovo per le mie corde. Mi è piaciuta sin da subito l’idea di coniugare la Pop/Dance al mio timbro sporco e sabbiato su un testo che parla di sentimenti veri”.
Il brano è scritto e arrangiato da Marco Canigiula (noto autore e produttore, è anche direttore artistico dell’etichetta Cantieri Sonori), con la collaborazione di Francesco Sponta, Marco Di Martino (chitarre), Simone D’Andrea (basso) e Simone Tentella (drum machine).

Sara Vita è una cantante ed interprete salentina di 21 anni, con un timbro ruvido e riconoscibile al primo ascolto.


Grazie allo studio con il suo coach Tony Frassanito, della scuola Dove c’è Musica, mette a punto il suo timbro vocale graffiante e sabbioso. Il 2013 è un anno di importanti riconoscimenti artistici: riesce a collezionare la vittoria di tre festival locali e nazionali e riceve riconoscimenti dai presidenti di giuria presenti nei diversi eventi: Adriano Pennino, Grazia Di Michele, Diego Calvetti per citarne alcuni. Spinta dalla sua inconfondibile solarità e dal suo entusiasmo, decide di confrontarsi con un pubblico più ampio e partecipa al talent di Rai Due "The voice of Italy" edizione 2015, lasciando il segno già nelle blind con il brano “Anna e Marco” e conquistando i 4 coach (Piero Pelù, Noemi, Roby e Francesco Facchinetti, J Ax). Entra nel team di J Ax e il lungo percorso nel talent la vede ad un passo dalla vittoria finale, grazie anche ad un consenso popolare che, attraverso il televoto, esprime grande sostegno all'artista. Durante la semifinale presenta l’inedito scritto da J Ax e i fratelli Luchi: “Brave Ragazze”singolo che risulterà il più venduto di The Voice 2015 ed entra, in poche ore, nella top 10 della classifica I-Tunes. Nell’estate 2015 apre diverse tappe del tour di J Ax - Il Bello d'esser Brutti. Il videoclip del brano inedito “Brave Ragazze” su YouTube conta 20.000 visualizzazioni dopo sole due settimane dalla pubblicazione sul Canale Ufficiale. Il 4 marzo 2016 nasce, dalla collaborazione con un altro talento salentino, la cover straordinaria ed originale di “E la luna bussò” di Loredana Bertè. Una reinterpretazione inedita dove il pop graffiante incontra il rap e il funk più sfrontato toccando sfumature reggae
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