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Aperitivo in vigna: note di gusto e neapolitan gipsy jazz

Penulis : Ufficio Stampa Quartieri Jazz on sabato 13 settembre 2014 | 09:52

sabato 13 settembre 2014

Torna l’appuntamento con Malazè edizione 2014, che propone un gustoso gemellaggio tra enogastronomia ed eventi culturali, all’insegna della valorizzazione del territorio flegreo e delle sue tradizioni, con il recupero di antichi sapori e mestieri.
Proprio per questo non poteva mancare all’appello il sound di Mario Romano Quartieri Jazz nell’ambito della rassegna Aperitiv- Vin Jazz / Jazz In Vigna .
L’appuntamento è per domenica 14 settembre alle ore 19.00 con il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz nella formazione dell’Ensemble (http://kimera6.wix.com/quartierijazz)  )con Mario Romano alla chitarra, Luigi Esposito al piano,  Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria.
Il concerto, che chiude la rassegna di quest’anno, che coniuga Jazz and Wine, sarà preceduta dalla visita all’azienda vitivinicola Montespina dei Fratelli Iovino, in programma dalle 18.00 alle 19.00.

La rassegna Aperitiv- Vin Jazz / Jazz In Vigna  è nata dalla collaborazione tra l’Associazione Jazz & Conversation ed il Pozzuoli Jazz Festival e torna dopo il  grande successo riportato nell’edizione 2012 (l’esordio giovedì 11 settembre con la visita alla struttura dei Fratelli Mirabella, situata nello splendido scenario del lago D’Averno).

La serata di domenica 14 settembre, secondo quanto ribadisce Antimo Civero dell’associazione Jazz & Conversation,  si caratterizza per “l'incontro” tra la cultura enogastronomica e la musica.
Un mix di sicuro successo caratterizzato dalla visita al vigneto e all'azienda vitivinicola , la degustazione di prodotti tipici locali annaffiata da vino, falanghina e piedi rosso, e…” last but not least”.. la Musica! Si proprio quella vera, autentica, forte… con la M maiusola.

Il perché di questa scelta all’insegna dell’elevata qualità con una piccola quota di partecipazione (10 euro all inclusive: mangia bevi ed ascolta), è presto detto.

“Il connubio – spiega Civero – è stato studiato ad hoc e reso a portata di tutte le tasche perché dobbiamo farcela, non possiamo arrenderci e lo possiamo fare solo tutti insieme.  Ci tocca risalire la china è lo strumento per farlo è l'autodifesa culturale. Poi c’è il versante edonistico, della ricerca di un piacere autentico, che coinvolga tutti i sensi: gusto, udito e vista. Stanno così bene insieme....enogastronomia e musica in scenari unici, meravigliosi”.



LA MUSICA

La serata in compagnia dei mario Romano Quartieri Jazz Ensemble, oltre ad alcuni brani tratti dal lavoro discografico ‘E strade che portano a mare, da Rum e Speranzella a Cerca ‘e me capì passando per Valzer alla Madonna e Mambo Italiano, sarà anche occasione per presentare 3 brani tratti dal nuovo disco “Le Quattro giornate di Napoli
Si tratta del brano che dà il titolo all’album, seguito dalla dolcezza di Cammen e dalla forza esplosiva di Vesuvia.

 “Devo dire – sottolinea Mario Romano -  che per il secondo disco avevo immaginato un lavoro più tranquillo dopo il primo pieno di rabbia, ma i tempi sono quelli che sono, e la rabbia cresce sempre di più purtroppo, e questo ovviamente suscita in noi di riflesso emozioni musicali della stessa portata del primo lavoro... Intendiamo raccontare ancora una volta quello che siamo, figli di Napoli che non si vogliono affatto abbattere per il clima quotidiano, anzi... La parola d’ordine è proprio resistere, da qui il titolo dell’album… Ne verremo fuori sicuramente”.



LA LOCATION

L’azienda Vitivinicola Montespina dei Fratelli Iovino (partner della serata) si affaccia sul bellissimo Golfo di Pozzuoli. E’ circondata da 2,5 ettari di vigneti, dalle cui uve si ricava un profumato nettare degli dei: Piedirosso e Falanghina.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: 3356684161, 3405258825, info@pozzuolijazzfestival.it


Ufficio Stampa di Mario Quartieri Jazz: Dr.ssa Tania Sabatino,


Mobile: 3205741842, e-mail: ufficiostampaquartierijazz@gmail.com


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Museo del Sottosuolo: una serata da Le mille e una nota con Mario Romano Quartieri Jazz

Penulis : Ufficio Stampa Quartieri Jazz on martedì 15 luglio 2014 | 01:08

martedì 15 luglio 2014

 Napoli - Sabato 19 luglio alle 21.30 Mario Romano Quartieri Jazz, nella formazione del Trio e dell’Orkestrine (http://kimera6.wix.com/quartierijazz)  torna al Museo del Sottosuolo di Napoli (ingresso da piazza Cavour, 140, lato Rione Stella).

A 25 metri nelle viscere della terra partenopea, prenderanno vita nuove alchimie in jazz.

 Con lui tutta la “ banda” al completo, è il caso di dirlo.

Come ricordano i componenti  della band “suonare nei luoghi storici della propria città è sempre suggestivo, è un po’ come fare parte per qualche ora della magia dei quei luoghi. Contribuire a farli vivere, a farli conoscere, è la cosa più entusiasmante!”



Mario Romano farà vibrare il cuore pulsante della sua chitarra manouche, Gianluca Capurro imbraccerà la chitarra classica, Luigi Esposito darà fiato alla sua melodica, Caterina Bianco sprigionerà note con la leggiadria del suo archetto combinato al vigoroso legno del violino, Martina Mollo danzerà con le dita sui tasti bianchi e neri della sua fisarmonica, Ciro Imperato intreccerà un armonioso dialogo dell’anima con le note del suo basso, Emiliano Barrella darà spazio alle percussioni con il suo cajon.

Ma l’alchimia di note che aspetta gli spettatori, sabato 19 luglio, tra le spesse pareti tufacee di uno dei più importanti ricoveri antiaerei partenopei non finisce qui.

Infatti guest star della serata sarà Gianluca Mercurio con le percussioni etniche della sua tammorre.
“Il mio intervento nel concerto di Mario Romano  - racconta Mercurio - nasce dall'esigenza di fondere la musica gypsy jazz con le sonorità e i ritmi della nostra tradizione. Io sono un percussionista etnico, pur essendomi diplomato al Conservatorio di Salerno in percussioni classiche. Da anni studio le percussioni della nostra tradizione e in generale le percussioni etniche”.

La serata prevede l’ingresso con visita libera al Museo del Sottosuolo, il concerto ed un calice di vino da vitigni autoctoni, serviti da sommelier Ais e barman Aibes, offerto dal partner, il Wine Bar Scagliola. La quota di partecipazione all inclusive è di 12 euro.





UNA SERATA DA LE LE MILLE E UNA NOTA

Durante la serata,  il suono ritmico ed a tratti “tribale” delle tammorre incontrerà l’intensità delle note della chitarra manouche di Mario Romano

Un sound sprigionato dal pizzicamento con maestria delle corde.

Un suono che racconta dell’impegno di uno “scugnizzo partenopeo”,  un giovane ribelle ai soprusi ed alle imposizioni, che ha sempre creduto in se stesso e nei propri sogni e che ama la sua città e si batte per il suo riscatto, pronto a “consumarsi per lei”.

Ed ecco l’intreccio con la chitarra classica di Gianluca Capurro, che guarda oltreconfine e si arricchisce con diverse influenze in musica, condensandole nel suono malinconico sprigionato dalla sua ‘compagna di viaggio’, di crescita e di esplorazione del mondo e dell’esistenza.

Luigi Esposito, come un moderno pifferaio magico, saprà stregare con i suoni ammalianti emessi dalla sua melodica,  strumento musicale simile all'accordeon e all'armonica, dotato anche di tastiera.


Il rapporto di Luigi con la tastiera del suo strumento, in qualunque forma esso si presenti, è improntato all’unicità, strumento di comunicazione, in grado di mettere d’accordo cuore e mente e tradursi in azione. La musica è ragione di vita, forma potente di dialogo, ricca di verità. “La musica non può essere fraintesa – sottolinea Esposito – le parole sì”.

E’ poi il momento di incontrare il violino di Caterina Bianco, così in simbiosi con esso, da “sentirsi incompleta” quando lui non l’accompagna nelle sue peregrinazioni esistenziali, e così compenetrata ed avvolta dalla musica da pensare che “non sarebbe mai potuta andare in altro modo, e che comunque non avrebbe potuto fare a meno della melodia”.

La fisarmonica di Martina Mollo arriva a condire il tutto con un pizzico pepato di poesia.




“Con grande forza e professionalità – dice – siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di unire le nostre personalità musicali, seppur molto diverse tra loro. Non sono una jazzista nè mi interessa esserlo. Mi sono diplomata in pianoforte e poi mi sono lasciata prendere dalla musica. Poi si incontrano amici e ci si trova a suonare insieme e da lì parte tutto…”.

Una forza espressiva ed un’unione di intenti e di sentire che fluisce nella musica che la band suona, capace di dar vita ad una “dimensione sonora vera e distintiva”.

Ed ecco la vitalità del basso di Ciro Imperato: “Lo strumento che maggiormente è in sintonia con le corde della mia anima è il basso, fondamentale sia per la ritmica che per l'armonia. Posso affermare che il basso ( e ancora di più il contrabbasso che permette un rapporto ‘fisico’ più intenso) è veramente un prolungamento del mio corpo, in quanto mi consente di esprimere immediatamente quello che ascolto e sento”.



A chiudere il cerchio dell’alchimia musicale una doppia vibrazione fatta di battiti: quella del cajon di Emiliano Barrella e quella delle tammorre di Gianluca Mercurio.

“Essere un batterista napoletano è una responsabilità – sottolinea Barrella -. Dobbiamo provare a portare avanti una tradizione. La batteria, così come il cajon, sono per me strumenti che mi consentono di amplificare la mia capacità di entrare in relazione con gli altri”

Ad impreziosire ed “incendiare” definitivamente la serata ci penseranno le tammorre di Gianluca Mercurio, guest star della serata (http://www.gianlucamercurio.com/) .

“Nel mio percorso formativo – spiega Mercurio -  sono passato dalle percussioni classiche, cioè quelle sinfoniche, che si suonano in orchestra, nella musica classica ad esempio (timpani, marimba, rullante ecc) a quelle etniche, cioè le percussioni dei vari paesi del mondo, presenti nella musica tradizionale dei vari popoli (congas, bongò, djembé, tammorra e simili)”.

Ad influenzare profondamente il suo percorso musicale Vito Mercurio, violinista della Nuova Compagnia Di Canto Popolare nella formazione storica, cioè quella dalla Gatta Cenerentola in poi (opera di Roberto De Simone).

Variegate le collaborazioni musicali della guest star della serata:  da Napoli Centrale di James Senese a Carlo Faiello, passando per Eugenio Bennato, Antonella Morea, l’Accademia Mandolinistica Napoletana, Media Aetas, Rua Port’Alba e Giovanni Mauriello.


La prenotazione è obbligatoria inviando una mail su booking@ilmuseodelsottosuolo.com (specificando almeno un nome e cognome di riferimento, un indirizzo e-mail valido se diverso da quella di invio, un recapito telefonico per comunicazioni urgenti ed il numero totale dei partecipanti alla serata).

 Il Museo del Sottosuolo

Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

Per maggiori informazioni sulle attività generali del Museo del Sottosuolo



Ufficio Stampa di Mario Quartieri Jazz e de Il Museo del Sottosuolo : Dr.ssa Tania Sabatino,


Mobile: 3312086848, 3205741842, e-mail: ufficiostampaquartierijazz@gmail.com, ufficiostampalmdt@gmail.com

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Alchimie di maggio con una serata tra Vino, cultura e... il Jazz Napoletano

Penulis : Ufficio Stampa Quartieri Jazz on venerdì 23 maggio 2014 | 12:28

venerdì 23 maggio 2014

Sabato 24 maggio alle ore 21.30 Mario Romano Quartieri Jazz (http://kimera6.wix.com/quartierijazz) animerà una serata tra Vino, cultura e… il Jazz napoletano al Museo del Sottosuolo di Napoli (piazza Cavour, 140, lato Rione Stella).

Perché, come sottolineava Henry Brougham nel suo Discorso alla Camera dei Comuni del 1828  “La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù” ed è, come ribadiva Aristotele, “ornamento nella buona sorte ed un rifugio nell’avversa”.



La musica è appunto uno dei volti più intensi della cultura, capace di dialogare con l’anima attraverso l’intermediazione delle note che costituiscono un ponte tra passato e futuro.

Sul palco del Museo del Sottosuolo saliranno Mario Romano alla chitarra manouche, con il suo corpo largo, le corde tese, il manico sottile ed il caratteristico lato tagliato, un connubio di caratteristiche che danno vita ad un suono particolare e potente: il pump. Gianluca Capurro lo accompagna con l’intensità della sua chitarra classica e Ciro Imperato crea un sapiente gioco di risonanze con il suo basso,

Il neapolitan gipsy jazz è un’espressione intensa di cultura, memoria di coloro che hanno percorso le strade di un genere prima di noi e creato suggestive alchimie attraverso originalità e sperimentazioni ed equilibrato intreccio di influenze territoriali e multietniche.


Non a caso si gemella e trova il suo luogo privilegiato nel Museo del Sottosuolo di Napoli, che tra le sue spesse pareti tufacee, che oggi ospitano eventi culturali di elevata qualità e sempre innovativi, in passato ha protetto migliaia di persone salvandole dalla morte.

Rifugio antiaereo durante il secondo conflitto mondiale, il Museo del Sottosuolo, tra i suoi cunicoli e le sue cisterne, custodisce importanti testimonianze di vita, di paura e di speranza e permette di ascoltare il respiro dei secoli.

A 25 metri di profondità il caos cittadino si allontana, l’atmosfera diviene ovattata e permette di entrare in dialogo con le proprie emozioni più autentiche attraverso l’intermediazione di una musica intensa, allegra e potente insieme com’è quella rappresentata dal neapolitan gipsy jazz targato Mario Romano Quartieri Jazz.



Il risultato è che si sprigioneranno emozioni autentiche… vere.. genuine… Altro elemento che completerà la serata un calice di vino da vitigni autoctoni offerto dal partner, il Wine Bar Scagliola, con Nicola Scagliola, sommelier Ais, e Pasquale Brillante, barman Aibes.

La quota di partecipazione è di 12 euro e comprende ingresso con visita libera al Museo del Sottosuolo, concerto e calice di vino.


Per prenotare è necessario mandare un’email all’indirizzo booking@ilmuseodelsottosuolo.com indicando un nome e cognome di riferimento una mail se diversa da quella di invio, il numero totale dei partecipanti ed un eventuale recapito telefonico valido.

Per chi voglia pernottare in un luogo semplice e caratteristico insieme, ubicato nella zona dei caffè letterari, tra viuzze e vicoli, è a disposizione tutta la qualità del B&B Civico 16, sponsor del Museo del Sottosuolo.




Ora è il momento di cominciare ad immergersi in atmosfere suggestive con un assaggio del Neapolitan gipsy jazz di Mario Romano Quartieri Jazz con il ritmo di Mambo Italiano  la dolcezza di Cammen e la forza dirompente di Vesuvia , le due ultime e nate che implementano il repertorio contenuto nel disco d’esordio ‘E strade cà portano a mare, edito da Graf.


Per maggiori informazioni sulle attività del Museo del Sottosuolo

Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli
www.ilmuseodelsottosuolo.com                 


Ufficio Stampa Quartieri Jazz e Museo del Sottosuolo di Napoli: Dr.ssa Tania Sabatino
Mobile: 3312086848, 3205741842 e-mail: ufficiostampaquartierijazz@gmail.com, http://kimera6.wix.com/quartierijazz, ufficiostampalmdt@gmail.com
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